Mostra @ Soqquadro

ebmela_mostrasoqquadro2

Da poco meno di un mese, la stanza in fondo alla casa è vuota: le tele e le illustrazioni su carta fanno bella mostra di sé sulle pareti del ristorante Soqquadro, sul lago di Lecco.

Vi lascio qualche immagine scattata durante l’allestimento, sperando vi venga voglia di andare a sbirciare la mostra, mangiando una pizza o un bel piatto di pesce vista lago!

Continue reading “Mostra @ Soqquadro”

Notte di luna

ebmela_nottediluna

Qualche tempo fa, vagavo per un ben noto centro di briocolage e mi sono imbattuta in questa tela, grande per i miei standard di piccola pittrice casalinga, che si divide lo spazio con un fidanzato musicista (che non suona l’ukulele) e due gatti.

Ho indugiato, pensando a come avrei potuto gestirla nella nostra casetta piccolina in Canadà (no, in Brianza, ma mi sembrava brutto cambiare la frase!), ma alla fine mi sono portata a casa la super tela, che in realtà è un semplice 90 x 70.

Continue reading “Notte di luna”

Con gli occhi-ali

ebmela_ConGliOcchi-ali2

Da piccola, amavo le bolle di sapone. Alla fine, mamma padroneggiava la tecnica del riempire il tubetto con acqua, detersivo per piatti e zucchero (sì sì! Trucchetto per farle venire meglio!).

A quasi 30 anni, ancora non ho del tutto abbandonato l’amore per le bolle: lo sanno bene i miei ex-colleghi, che mi hanno vista soffiare bolle per l’ufficio dopo che erano arrivate come gadget di una rivista che stavamo lavorando.

Qualche tempo fa, per un progetto fotografico, avevo comprato un tubetto di bolle di sapone che, dopo le suddette foto, se ne stava triste triste insieme ai detersivi senza essere più usato… finché un giorno ho deciso di fare una prova: ho preso un foglio bianco, le ecoline e le bolle di sapone. Ho mischiato al liquido per le bolle qualche goccia di ecoline e mi sono divertita a soffiarle sul mio foglio.

Continue reading “Con gli occhi-ali”

Dal cielo al mare

ebmela_DalCieloAlMare

Questo disegno è nato qua e là tra i palazzi di Parigi, durante una fuga in solitaria.

Fuggivo io in cerca di avventura, di una vita fatta di vagabondaggio e bellezza, fuggiva nel mio schizzo e fugge ancora oggi, sul legno dipinto, questo omino a bordo della sua bislacca imbarcazione. Continue reading “Dal cielo al mare”

“Alle fughe di Bach”

ebmela_AlleFugheDiBach2

Fuggire non sempre significa scappare, ma può voler dire anche correre verso qualcosa o qualcuno. Nuove avventure, posti diversi, persone da incontrare. E per ogni corsa verso l’ignoto, serve la giusta colonna sonora; per tutte le sfide, grandi o piccole che siano, c’è bisogno di una canzone che le accompagni. Continue reading ““Alle fughe di Bach””

Ersilia

ebmela_Ersilia2

Ci sono soglie da varcare; confini da lasciarsi alle spalle e panorami da imparare a guardare da nuove prospettive. “Ricorda, Emanuela, cosa scrisse Benjamin sulle abitudini”, mi disse un uomo, brindando insieme in un chiostro. E così, si distruggono le abitudini per ricostruirne di nuove, convivendo con la nostalgia, abbandonando, ogni volta, una diversa Ersilia. Continue reading “Ersilia”

Un angelo alla mia tavola

ebmela_UnAngeloAllaMiaTavolaPartecipare alle selezione di dicembre per Illustrati mi ha permesso di conoscere la storia di una scrittrice, Janet Frame, che per troppo tempo ho ignorato. La sua autobiografia “Un angelo alla mia tavola” dà il titolo al prossimo numero della rivista per cui ho realizzato questa illustrazione. Continue reading “Un angelo alla mia tavola”

…di foglie un cader fragile

ebmela_DiFoglieUnCadereFragile2

“Gemmea l’aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l’odorino amaro
senti nel cuore…

Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.

Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E’ l’estate
fredda, dei morti”.

G. Pascoli, “Novembre” Continue reading “…di foglie un cader fragile”

Briciole

 (con-te)mplazioni

Inni alla notte (no cor.)

silenzio

acquarelli su carta, 18×24 cm, 2011

Istantanee rubate a mondi fantastici, dove spuntano lune curiose e complici, in cui si insinuano personaggi non proprio irreali, dove i visi non sono definiti, così ognuno può inventarsi confidente di Selene e cacciatore di stelle. Piccoli acquerelli dove dominano i vuoti e i colori appena accennati, macchie su cui imprimo poi le linee della matita, contorni che non sempre coincidono, lungo fronde mosse dal vento, nuvole che strisciano nel cielo, colline in perenne divenire.